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Gli ultimi messaggi del Forum

Re: Non lasciarmi - Kazuo Ishiguro

Ottimo report Alice!, ma voi altri GRUPPI DI LETTURA bresciani, che ne dite di venirci a raccontare pure le vostre conversazioni qui nella più grande comunità di lettori della provincia? Dico a voi altri gruppi del Sud Ovest ma anche a voi gruppi della Bassa Bresciana Centrale e del Sistema Nord Est per non parlare di tutti quelli che devono pur esserci sparsi per la nostra vasta provincia - checché se ne dica - molto amante della lettura!

Certo, non tutti avrete una conduttrice che vi fa delle copertine di evento FB così belle come questa che mescola la copertina del libro del mese con luna foto della biblioteca di Chiari innevata ;-)

R: La gemella sbagliata - Ann Morgan

Non è un thriller in senso stretto ma ad ogni pagine aumenta lo stato d'ansia. Letto in apnea (sarà perchè ho due gemelle?) e ad ogni pagina mi chiedevo: ma come è possibile arrivare fino a questo punto?
Consiglio la lettura

Re: Winter - Marissa Meyer

Buongiorno Chiara,
la Vetrina (tutte le informazioni qui: http://opac.provincia.brescia.it/library/la-vetrina-provincia-di-brescia/ ) non è una biblioteca vera e propria aperta al pubblico, ma un centro di documentazione sui libri per bambini e ragazzi.
Per questo motivo non è possibile prendere a prestito direttamente i suoi libri.
Nel caso di un'autrice famosa come la Meyer non dovrebbe essere comunque difficile ottenere il libro. Nel giro di pochi giorni dovrebbero arrivare altre copie nelle biblioteche della RBBC.
Ti consigliamo di prenotare subito il libro così da riceverlo il prima possibile.
Se ci sono altri dubbi scrivi pure.

Maria accanto - Matteo B. Bianchi

Avevo letto la recensione del libro su una rivista e mi aveva incuriosito. Non appena è stato disponibile in biblio l'ho preso e letto in pochi giorni, surreale ed al tempo stesso concreto con riferimenti molto attuali su luoghi milanesi che in parte conosco. Una storia che ti prende e non vedi l'ora di vedere come va a finire. L'ultima pagina mi ha commosso.

Non lasciarmi - Kazuo Ishiguro

Il miglior romanzo del 2005, secondo il Times, è stato sezionato dal Gruppo di Lettura di Chiari venerdì 17/11/17 in tutte le sue parti, da quelle più enigmatiche a quelle più disarmanti, passando in superficie per quelle adolescenziali. È stato giudicato da molti ansioso, disturbante, fastidioso, aberrante. I personaggi un po' tristi e passivi si arrendono al proprio destino senza combattere, senza neanche pensare di potersi ribellare a essere catalogati come essere umani "di serie B" perché, forse, sono stati programmati per non farlo.
Il romanzo ha diversi piani di lettura: ci si può soffermare ai vani litigi tra la protagonista e la sua migliore amica Ruth, o all'evoluzione della sua storia con Tommy, ma quando si comincia a porsi delle domande sulla questione etica e su cosa effettivamente l'autore abbia voluto dire, allora si può scavare a lungo. Questi "studenti", queste persone che sono state clonate in qualche modo (non specificato, perché non era lo scopo), quale differenza hanno con gli esseri umani "di serie A"? Hanno un'anima, provano dei sentimenti? Quali diritti dovrebbero avere? E' corretto sfruttarli, farli crescere in strutture simili a lager-laboratori, o dovrebbero avere un'educazione completa e condizioni dignitose? E, soprattutto, quanto senso ha impegnarsi nei loro confronti, se tanto in fondo il loro fine rimane invariato e verranno usati come "macchine di organi" per le donazioni, ovviamente fino a quando potranno sopportarle? Ed ecco quindi che gli umani "di serie A" provano repulsione, si voltano dall'altra parte quando li vedono, perché hanno vergogna di quello che fanno e, allo stesso tempo, sono spinti dalla necessità e dalla disperazione di sconfiggere le principali malattie del nostro secolo.
E' un'ucronia, una storia distopica che, tuttavia, non era tanto lontana dalla società del presente. Quando lo scrittore ebbe l'idea, negli anni Ottanta, sarebbe stata un po' angosciante. Forse, con le scoperte scientifiche e i brevetti negli ultimi decenni, come suggerito da alcuni partecipanti del gruppo, si potrà evitare la clonazione degli umani per sostituire gli organi ormai non più funzionanti.
Staccandosi dalla questione etica, qualcuno ha sottolineato quanto le relazioni tra i personaggi potrebbero essere usate come esempi per rappresentare una qualsiasi società, i legami, tutte le psicologie che ci sono dietro. Resta inoltre l'amara considerazione, nata a partire da alcune frasi del libro, che il mondo di oggi si sta sempre più omologando: gli studenti sono convinti di poter apprendere i comportamenti del mondo esterno semplicemente guardando le fiction in tv, che dovrebbero riflettere la realtà... Non è quello che sta succedendo?
Kazuo Ishiguro non annoia, sottolinea in corsivo le parole più incisive, è abile nel centellinare indizi piano piano, pianissimo in realtà, costruendo una struttura di tensione narrativa che, ciò nonostante, non riesce a esplodere apertamente nel libro. Secondo molti, è mancato qualcosa nella parte finale, un po' di azione da parte dei protagonisti. L'intento probabilmente era più invitare a riflettere piuttosto che a catturare i lettori con gli avvenimenti della trama. Un romanzo non facile, soprattutto da digerire, poco consigliabile ad altri; alcuni suggeriscono però di leggere "Quel che resta del giorno", altro capolavoro dello scrittore giapponese-inglese.

Age of tomorrow - Kelly Hu, Robert Picardo

Davvero orrendo. Inguardabile. Storia scialba, attori da aggettivi impronunciabili, azione vomitevole, effetti speciali ridicolissimi. Ma la domanda è: a chi è venuto in mente di produrre un film così inutile? Lasciate perdere.

Il guardiano dei demoni - Peter V. Brett

E' stata una lettura piacevole ma....
Pur non essendoci misteri da svelare e una trama piuttosto scontata non ho faticato a immergermi in quel mondo particolare anche grazie a una scrittura scorrevole e personaggi che mi sono piaciuti quasi sempre, però non credo lo consiglierei perchè ci sono alcune illogicità che ho faticato a sorvolare persino per un libro per ragazzi, come un'umanità presentata bloccata dalla paura ma che in realtà è a dir poco rimbambita, sembra decisamente avere spento il cervello anzichè trovare soluzioni per altro abbastanza ovvie. Non aiuta neppure lo sviluppo di uno dei personaggi principali, Arlen, troppo improvviso e poco vissuto da chi legge e con un cambio di rotta da uomo rancoroso a salvatore dell'umanità talmente superficiale che ha quasi del ridicolo, ne ciò che capita alla protagonista femminile, il cui dramma non porta nulla alla storia e da cui si riprende in maniera assurda lasciandoselo alle spalle nel giro di un giorno o due, come se non fosse accaduto. Poco piacevole, per mancanza di fantasia, anche il profilarsi all'orizzonte di un popolo che creerà guai, in tutto e per tutto simile a quello mussulmano, ma quello raccontato da telegiornali stereotipati e di parte, che poteva benissimo essere sostituito da qualcosa di più originale.