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Gli ultimi messaggi del Forum

Tre piani - Eshkol Nevo

Bellissimo. Tre piani, tre individui che si lambiscono e si denudano l'esistenza, in un disegno che sul finire offre un'altra luce con cui riguardare alle spalle delle prime pagine.

L'ottico di Lampedusa - Emma-Jane Kirby

Quel che più resta è l'immagine di uno specchio che è stato forzatamente posto d'innanzi ai protagonisti di questa tragedia che pare senza fine: un rimando che colpisce e risveglia un'umanità assuefatta trasfigurando la realtà in quanto tale: gli immigrati in esseri umani, la morte in morte e lo smalto d'indifferenza che "naturalmente" si deposita sulla coscienza come una moderna autodifesa che rimossa sradica poi la quiete e la pace dell'esistenza.

La fragilità delle certezze - Raffaella Silvestri

Il racconto di una giovane complicata e sofferente che vive male le contraddizioni di oggi, il tempo difficile di una Milano che, ormai da anni, di certo non è più da bere, ma da ... masticare amara.
Riesce però a sopravvivere alle paure ed all'ansia esistenziale che la opprimono da sempre, lavorando seriamente e mettendosi in gioco fino in fondo, con onestà, per ottenere, da sola e con dolore, il riscatto di sè stessa, nonostante gli errori e le battaglie perdute con una realtà pesante e, all'apparenza, compromessa.
Da leggere e capire, chiave di lettura per giovani senza troppe speranze che però vogliano almeno tentare di affrontare il mondo con il coraggio e la determinazione indispensabili per non perdersi nel vuoto che sembra incolmabile, ma può ancora essere riempito, abbandonando almeno la sterile rassegnazione.

La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola - Raphaëlle Giordano

Una sorprendente narrazione, un utile racconto per guardare oltre la nostra "abitudine di vita", per superare l'insoddisfazione del quotidiano, inventando un nuovo modo di vivere, più sereni, più consapevoli di risorse che pur possiediamo, basta pensarci un po' e scoprirle in tempo... la seconda vita è migliore, ci aspetta e va coltivata... meglio della prima!

R: Non parlare - Brian McGilloway

Il modo di scrivere di questo autore è molto fluido senza termini complicati. Molto descrittivo, ma mai noioso,per cui, soprattutto in alcuni momenti, sembrava di ritrovarsi a guardare ciò che guardano i personaggi e di essere insieme a loro. La trama avvincente lo rende il classico libro che non si vorrebbe mai chiudere e appoggiare sul comodino per la curiosità di capire e scoprire la verità! Consigliatissimo per gli amanti del genere!

La casa dipinta - John Grisham

Molto bello, Grisham ha descritto la vita di una famiglia rurale di uno stato del sud degli USA. Le problematiche di una vita contadina, viste dagli occhi di un ragazzo di 7 anni, condite con vicende relative a braccianti stagionali ...
Non conosco, né ho mai studiato, il periodo degli anni '50 / '60 degli USA, degli Stati del Sud nella fattispecie, ma ritengo dovesse essere abbastanza aderente a quella decritta nel libro di Grisham, almeno in alcuni casi ... finale comunque che lascia un momento per pensare.
Personalmente mi è piaciuto molto

Il professionista - John Grisham

Un Grisham che non conoscevo. Un libro scorrevole, meno impegnativo di altri e, per una volta, nessuna trama legale.
L'ho letto volentieri, e velocemente, anche se mi aspettavo un altro genere di storia.
Ad ogni modo è anche vi è presente un accenno gastronomico ed enologico di specialità italiane ... il ché non guasta mai.

Le cure domestiche - Marilynne Robinson

La morte per acqua non è il peggio che possa capitarti, dalle parti di Fingerbone, Midwest.

Potresti sempre essere una delle bambine la cui madre si è suicidata precipitandosi nell'oscurità verde del lago.
Potresti, per questo motivo, essere stata affidata alle cure domestiche di parenti volonterosi, ma incapaci per evidenti limiti d'età (la nonna prima, poi due anziane zitelle), o di temperamento (una zia che vive in un suo irreale mondo immaginario e provvisorio, di persona senza fissa dimora, in comunione con i morti e le cose invisibili).
Potresti essere anche tu una delle creature sensibili che avverte il richiamo fondo del lago, immobile, e dei suoi morti.
Potresti esser fatta della stessa sostanza di cui son fatti i sogni, ed avere un bisogno d'amore più profondo delle acque chiuse del lago...

Romanzo potente e fortemente evocativo, scritto in modo splendido. Le atmosfere e le immagini che contiene non escono facilmente dalla mente, fatte come sono di maestà e silenzio. Una strana luminosità tutta sua non manca al romanzo, per chi sa vederla.

Il club dei filosofi dilettanti - Alexander McCall Smith

L'elegante compostezza di Isabel Dalhousie si rifrange nelle pagine del romanzo di Alexander McCall Smith come un raggio di sole che entra di prima mattina dalla finestra, e lo fa con la morbidezza di frasi alle quali non c'è nulla da aggiungere. Eppure la forza di questa investigatrice improvvisata - che per mestiere dirige la "Rivista di Etica applicata" ed è fondatrice del Club dei filosofi dilettanti - sta nelle improvvise spigolosità delle sue acute digressioni sugli aspetti più disparati della realtà.

Ed è con lei che impariamo a conoscere Edimburgo (una città che pare avere le sembianze e le abitudini di un paese), che ci aggiriamo con la sua colta raffinatezza per cercare di sbrogliare la matassa di un incidente che pare avere i crismi di un omicidio: la caduta di un giovane ragazzo dal loggione di un teatro, proprio al termine di un concerto. Ci muoviamo così alla scoperta di una Scozia brulicante di vita, tra gente che ama l'arte ma anche il denaro che la finanza provvede a moltiplicare. Lo facciamo con l'affascinante 50enne Isabel Dalhouise, cercando di svelare un mistero che (come insegnano sempre i gialli) sa nasconderne sempre in grembo un altro.