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Gli ultimi messaggi del Forum

R: Origin - Dan Brown

delusione. non mi è piaciuto per niente. Nè la storia, nè i colpi di scena, nè il finale. Carente di pathos, ho faticato a finirlo.

I ragazzi di Anansi - Neil Gaiman

<< Luce, pensò Ciccio Charlie. Cantò a voce alta e tutte le lucciole del posto gli si radunarono intorno, lampeggiando verdi e fredde, e alla loro luce riuscì a individuare due occhi, più grandi di un piatto, che lo fissavano da un arrogante muso di rettile.
Ricambiò lo sguardo “Sera” disse in tono allegro.
La voce della creatura era scivolosa come olio imburrato.
“Sal-ve” disse “Ding-dong. Sembri perfetto per la cena.”
“Sono Charlie Nancy” disse Charlie Nancy “Tu chi sei?”
“Sono Drago” disse il drago. “E ti divorerò in un solo lento boccone, omuncolo con il cappello.”
Charlie batté le palpebre. Che cosa farebbe mio padre? si chiese. Che cosa avrebbe fatto Ragno? Non ne aveva la minima idea. Coraggio. In fondo Ragno è una parte di me. Posso fare qualsiasi cosa sappia fare lui.
“Ehm. Adesso si starà certo annoiando a parlare con me e mi lascerà passare senza ostacolarmi” disse convinto.
“Perbacco! Bel tentativo. Ma temo che non lo farò” ribatté il drago in tono entusiasta. “Per la verità ti mangerò.”
“Non hai paura dei lime, vero?” Chiese Charlie, prima di ricordare di aver dato il lime a Daisy.
La creatura rise, sprezzante. “Io non ho paura di niente.”
“Niente?”
“Niente.”
Charlie disse: “Hai un’estrema paura del niente?”
“Ne sono assolutamente terrorizzato” ammise il drago.
“Sai, ho il niente nelle mie tasche. Ti piacerebbe vederlo?”
“No” disse il drago a disagio. “Decisamente no.”
Seguì un battere d’ali grandi come vele, e Charlie si ritrovò solo sulla spiaggia “troppo facile” disse. >>

I ragazzi di Anansi è un libro di Neil Gaiman, una sorta di spin off di uno dei suoi più celebri libri, American Gods.

https://brancodilibri.wordpress.com/2017/12/10/i-ragazzi-di-anansi-neil-gaiman/

Macerie prime - Zerocalcare

Ho iniziato a leggere Macerie prime mentre aspettavo di togliere la torta dal forno. Quasi la brucio! E' inutile, Zerocalcare mi prende sempre così, fra umorismo, esistenzialismo e tenerezza, che tutto il resto va a finire nello sfondo e non riesco a mollarlo finché non l'ho finito.
PS: Armadillo, puoi dire a Zero di non farci soffrì troppo nell'attesa di avere la seconda parte dell'opera?

Prima dell'alba - Paolo Malaguti

Questo libro è ambientato in parte sulla prima linea della Grande Guerra ed in parte su un omicidio
(esecuzione?) avvenuto nel 1931sulla linea ferroviari Roma Firenze Bologna Verona Brennero.
Nella parte inerente la guerra vengono narrati,senza enfasi,gli abusi e gli orrori a cui venivano sottoposti
i soldati semplici,in larga parte contadini e analfabeti,comandati da ufficiali,specialmente generali,
che non li consideravano uomini bensì carne da cannone,cioè sacrificabili.
I generali comodamente sistemati nella retrovie,come spiega molto chiaramente l'autore,
si limitavano ad imporre assalti per lo più inutili con l'ausilio dei carabinieri che sparavano
alle spalle ai soldati non particolarmente combattivi.
Più che altro poveri ragazzi che non avendo santi in paradiso dovevano,volenti o nolenti,
andare all'assalto,ubriachi, di un nemico altrettanto demotivato.
La parte di guerra viene narrata in prima persona da un veterano denominato solamente Il Vecio
il quale non si considera un eroe,ma solo un (fortunato?) sopravvissuto agli innumerevoli attacchi.
Quest'uomo poco più che trentenne,uno dei più vecchi al fronte,racchiude in se la rassegnazione,
tipica degli umili, del combattente,dell'insipienza dei comandanti,della macelleria della guerra,
delle decimazioni e delle esecuzioni assurde ordinate dai generali.

La parte riguardante l'omicidio del luogotenente generale della milizia fascista,Andrea Graziani,
interessa la questura di Firenze nella persona dell'ispettore Ottaviano Malossi,ex Ragazzo del '99,
incaricato di indagare su quella morte,incarico poi revocato da interessi superiori,
quando si è scoperta l'identità del cadavere.
Il corpo è stato sottratto ai normali accertamenti di legge da poliziotti dell'OVRA,la nostra Gestapo,
in base a ordini emessi dall'alto che preferivano un eroe morto ad un caso poliziesco.
Questo generale fu incaricato con pieni poteri,cioè poteva far fucilare a sua discrezione,
di rimettere in riga l'esercito allo sbando dopo la disfatta di Caporetto.
Pieni poteri di cui ha abusato con freddo cinismo.
Paolo Malaguti ha scritto un libro impeccabile sulla retorica della vittoria e su coloro
che ne hanno tratto vantaggi personali,millantando un eroismo che non era il loro.

Insomma un libro ben scritto e da leggere attentamente.

Il castello - Franz Kafka

" Era sera tarda quando K. arrivò. Il paese era sprofondato nella neve. Il colle non si vedeva, nebbia e tenebre lo circondavano, non il più debole chiarore rivelava il grande castello. K. sostò a lungo sul ponte di legno che dalla strada maestra conduceva al paese e guardò su nel vuoto apparente."

Inizia così Il Castello , uno dei più straordinari romanzi del Novecento, fatto di buio e di neve, di visibile e di invisibile, di ordine e di caos. Preparati ad esserne incantato e confuso in ugual misura.
Scoprirai, insieme a K., che quello che vedi non è quello che sembra; che i tuoi sforzi sono vani, o forse no; che l'Autorità ha potere su di te: o forse no.
Del resto, quando la metafisica passa sul ponte di legno del realismo, molto è possibile. Persino abbandonarsi al mistero, alla farsa e al labirinto di questo posto chiamato vita.

L'amante - Danielle Steel

"Autrice di oltre 80 bestseller internazionali": prima di leggere questo libro mi chiedevo come facesse, così, per curiosità. Adesso che l'ho letto..mi chiedo a maggior ragione come sia possibile. Davvero non me ne capacito. Sigh. Tempo e carta sprecati.

Una vita come tante - Hanya Yanagihara

Ho letto questo libro di 1000 pagine in circa una settimana e già questo potrebbe bastare per invogliarvi a leggerlo. Non basta, no, perchè devo avvertirvi è brutale, scioccante, straziante.
Circa a metà ho avuto la tentazione di metterlo via, ma la curiosità e il coinvolgimento hanno avuto la meglio portandomi con un rush finale a completare la lettura di questo libro devastante.
I miei complimenti all'autrice che lo ha scritto in un anno e mezzo inserendo ottimi spunti su tematiche che coinvolgono tutta l'umanità, arte, matematica, affetti, senso di colpa, divario sociale,ci sono tutti.
Analisi dei personaggi accurate e coinvolgenti, traduzione buona e scorrevole ma ho aspettato la fine del libro per farmi un'idea dei protagonist e Jude, l'attore principale, non è uscito bene.
Poverino, è lui quello abusato, è lui con i traumi, ma è anche lui che riceve amore e devozione, lui che grazie a bravura, fortuna e piccoli aiuti arriva ad ottenere una professionalità invidiabile.
Lui che fino alla fine si contorce nel suo vittimismo, sfidando, ricattando chi gli vuole sinceramente bene.
Eh no caro Jude, la tua sofferenza personale l'hai scaraventata addosso a troppe persone, troppe persone pronte a sacrificarsi per te e tu hai saputo dire solo "mi dispiace".
JB, è l'unico che tenta di non sottomersi al tuo cinismo ed è l'unico guarda caso che tenti di aiutare, mi spiace ma l'idea che mi sono fatta di te non è del tutto positiva, ti voglio bene e mi hai fatto piangere, ho pianto, ho sofferto con te ma potevi, dovevi reagire!!
Sento il tuo fiato sul collo, ma non sarai il mio aguzzino, e non cancellerò quello che ho scritto.
Buona lettura a tutti quelli che si imbarcheranno in questa avventura chiamata "a little life".