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La signoria dei Malatesti di Pesaro
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Materiale linguistico moderno

Falcioni, Anna

La signoria dei Malatesti di Pesaro : nuove acquisizioni documentarie (secoli XIII-XV) / Anna Falcioni

Angeli, 2018

Abstract: Il volume analizza le vicende dei Malatesti di Pesaro nel contesto complessivo della realtà signorile italiana due-quattrocentesca, mettendo in primo piano lo studio diretto e documentato della loro signoria, senza trascurare i condizionamenti esterni cui fu soggetta. Attraverso il recupero e l'edizione di fonti di prima mano, comprese tra il XIII e il XV secolo, vengono indagate diverse questioni riguardanti lo sviluppo signorile malatestiano nell'ambito dello spazio politico cittadino in cui operarono e si costituirono: l'eterogeneità delle dinamiche istituzionali, militari, economiche e sociali; le pratiche concrete del governo; la selezione del personale politico, nonché la varietà di espressioni culturali e artistiche, che contribuirono alla formazione del consenso di cui spesso beneficiò, al pari di analoghi regimi signorili italiani, il potere malatestiano. Se tali orientamenti interpretativi sono stati di recente approfonditi per le coeve signorie malatestiane di Rimini, Fano, Cesena, Bergamo e Brescia, le nuove testimonianze documentarie consentono di integrare un'analoga indagine per la città di Pesaro, sia nelle vicende urbane e nelle reciproche relazioni con il signore, sia nei rapporti fra Stato malatestiano da una parte e la realtà regionale e generale dall'altra.

Carpe diem
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Materiale linguistico moderno

Carpe diem : le più belle citazioni latine

Demetra, 2018

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
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  • Prenotazioni: 0

Abstract: Il libro raccoglie oltre 1000 citazioni in latino, con la traduzione, l'indicazione della fonte da cui sono tratte e un commento che le spiega. Conoscere non solo il motto, ma anche il significato di frasi, detti e proverbi latini è indispensabile per poterle utilizzare nelle circostanze più appropriate e nella maniera più corretta, come anche per comprendere pienamente chi sta parlando quando le usa. Le frasi in latino sono proposte ripartite per argomenti (per es. Amore e amicizia, Arte e cultura, Gioia e dolore, Apparenza e inganno, Legge e giustizia, Povertà e ricchezza, Religione, Vizi e virtù, Perle di saggezza, Proverbi e modi di dire e così via) ed elencate in ordine alfabetico. Una seconda sezione del libro raccoglie un glossario di oltre 500 locuzioni, tra cui tutte quelle ancora in uso nel linguaggio comune e quelle invece tipiche dei diversi linguaggi tecnici (giuridico, medico ecc.).

L'uccello non è un dito
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Materiale linguistico moderno

Martialis, Marcus Valerius <38/41-104>

L'uccello non è un dito = Non est mendula quod digitus : oscenità, vizi e malizie di Roma antica / M. V. Marziale ; a cura di Gianfranco Lotti

Il Melangolo, 2018

Abstract: Di temperamento estroverso, attento alla realtà contemporanea, Marziale descrisse gli eterni vizi dell'uomo. In questi epigrammi si concentra sulle abitudini sessuali degli antichi Romani, mettendo in ridicolo la loro immoralità con un linguaggio esplicito e osceno. Ne deriva una galleria di personaggi irresistibili, gli stessi che probabilmente si aggiravano per il foro, le terme, i mercati e i postriboli della Roma del suo tempo.

La seconda georgica
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Materiale linguistico moderno

Vergilius Maro, Publius <70 a.C.-19 a.C.>

La seconda georgica / Publio Virgilio Marone ; introduzione, note di commento e traduzione a cura di Giuseppe Della Vedova

Antolini, 2018

Commenti alla Genesi
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Materiale linguistico moderno

Augustinus, Aurelius, santo <354-430>

Commenti alla Genesi / Agostino ; prefazione e note al testo latino di Giovanni Capatano ; introduzione ai singoli commenti, traduzione, note e apparati di Enrico Moro

Bompiani, 2018

Tutte le poesie
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Materiale linguistico moderno

Bandini, Fernando <1931-2013>

Tutte le poesie / Fernando Bandini ; a cura di Rodolfo Zucco ; introduzione di Gian Luigi Beccaria ; con un saggio biografico di Lorenzo Renzi

Mondadori libri, 2018

Abstract: L'intera opera poetica di Fernando Bandini: dalle raccolte poetiche "maggiori" (da Memoria del futuro a Quattordici poesie) alle sue raccolte minori, fino alle numerose poesie disperse, tra le quali spicca un gruppo di raffinatissimi testi in latino, testimoni di un'attività creativa cui si accompagna una magistrale riflessione teorica. Infine le prove traduttive: versioni di poeti francesi come Arnaut Daniel e Baudelaire, di latini come Virgilio e Orazio, o virtuosismi come la resa in latino della Bufera di Montale.

Vernalia exempla
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Materiale linguistico moderno

Bernabè, Luca <docente di letteratura italiana, latina e greca> - Barcellari, Claudio <1998-> - Azzali, Marco <ingegnere>

Vernalia exempla / Luca Bernabè, Claudio Barcellari, Marco Azzali

YouPubly, 2018

Abstract: Una raccolta di versioni di autori vari, destinata agli studenti del triennio del liceo classico e scientifico per il recupero curricolare ed extracurricolare. Un’opera che, grazie all’ampiezza della documentazione, ad una "segnaletica" fortemente innovativa e all’impiego di significativi criteri premianti, risulta pienamente fruibile a più livelli e riesce a sostenere trasversalmente le competenze linguistiche: in aggiunta ai piani lessicale e morfologico, vengono anche sistematicamente indicati costrutti sintattici, reggenze verbali, espressioni idiomatiche, locuzioni particolari, linguaggi settoriali, termini tecnici, aspetti semantici a cui sono riconducibili determinati vocaboli utilizzati in particolari situazioni contestuali.

Odi
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Materiale linguistico moderno

Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8>

Odi / Orazio ; scelte e tradotte da Guido Ceronetti

Adelphi, 2018

Abstract: L'amore per Orazio e il desiderio di tradurlo accompagnano Guido Ceronetti sin da quando, diciottenne, si cimentava in versioni oggi «ripudiatissime». L'Orazio interruptus viene poi ripreso al principio degli anni Ottanta col progetto, mai realizzato, di una piccola edizione concepita come prima tappa di un «viaggio ascetico verso il puro non-essere, lo spogliarsi d'ogni illusione e farsi jıvanmukta in compagnia di Orazio». Per Ceronetti, infatti, Orazio è lontano mille miglia dal poeta sondato e scrutato dalla filologia classica: il suo stile non è fredda accademia augustea, semmai «contrazione della vita, mediante l'impegno della parola», il che esige «tutto il fuoco della passione rivolto ad un fine che la contraria» – fuoco contratto, dunque. E a lui ancor meglio che a Kavafis si attaglia quel che diceva la Yourcenar: «Siamo così abituati a vedere nella saggezza un residuo delle passioni spente, che fatichiamo a riconoscere in lei la forma più dura, più condensata dell'Ardore, la particella aurea nata dal fuoco, e non la cenere». Dopo più di trent'anni il viaggio attraverso il «deserto fiorito» di Orazio ha preso la forma di ventotto traduzioni, che bastano a metterci di fronte a qualcosa di totalmente imprevisto: malgrado la sua fama ininterrotta, del più classico dei classici ci era sinora sfuggita l'anima segreta.

Insegnamenti al figlio
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Materiale linguistico moderno

Abaelardus, Petrus <1079-1142>

Insegnamenti al figlio / Pietro Abelardo ; commento, traduzione e testo latino [a cura di Graziella Ballanti]

Nuova ed.

Armando, 2018

Abstract: Questo poema didascalico fu composto da Pietro Abelardo poco prima della morte, avvenuta nel 1142. Si tratta di una raccolta di precetti che scrisse per il figlio avuto da Eloisa, Astrolabio, con l'intento di indicargli i comportamenti da seguire per accrescere la sua cultura e superare le difficoltà e i dolori dell'esistenza. Scritti secondo i tradizionali Libri manuales o gli Specula, ovvero gli "specchi di vita" cari all'educazione cristiano-monastica, questa raccolta di precetti deriva dai Proverbi di Salomone, dalle Sententiae dei Padri della chiesa e, soprattutto, dalle Regulae dei grandi Ordini religiosi. Quest'ultimi erano dei formulari che offrivano al lettore delle vere e proprie "liste" di comportamento da adottare o respingere nell'amicizia, nello studio, nella preghiera, in famiglia, nel rapporto con il proprio corpo e con la niente.

Storia della distruzione di Troia
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Materiale linguistico moderno

Dares Phrygius

Storia della distruzione di Troia / Darete Frigio ; versione italiana di Luca Canali ; note di Nicoletta Canzio

Castelvecchi, [2018]

Abstract: In questo libro si narra un’altra guerra di Troia, diversa da quella tramandata da Omero e dai poemi del ciclo epico. Attribuito a un sacerdote troiano, quindi testimone oculare degli eventi, il testo è giunto fino a noi in una versione latina introdotta da una lettera di Cornelio Nepote a Sallustio: impossibile stabilire con certezza se si tratti di un’antichissima testimonianza o di un più tardo gioco letterario. Sicura invece è la forza di un racconto conciso e drammatico che - dalla spedizione degli Argonauti fino al saccheggio della città - propone uno svolgimento radicalmente diverso da quello che conosciamo. Non solo per episodi straordinari, come il tragico amore tra Achille e Polissena, figlia di Priamo, o il tradimento di Enea, ma soprattutto per come riporta la guerra a uno scontro tra uomini, lasciati soli con le loro leggi e le loro passioni, senza interventi divini. Nella versione di Luca Canali la sensibilità dello scrittore guida il rigore del latinista, dando alla storia di Troia, pietra angolare dell’immaginario occidentale, la freschezza di un racconto nuovo. Le accurate note di commento che accompagnano il testo originale aiutano il lettore a ricostruire i molteplici riferimenti e le questioni aperte di questo affascinante mistero letterario.

Regimen sanitatis
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Regimen sanitatis : flos medicinae scholae Salerni = il fiore della medicina della scuola salernitana / presentazione di Sabato Visco

2. ed.

Mursia, 2018

Abstract: Nel Medioevo la Scuola Medica Salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d'Europa. Si fondava sulla sintesi della tradizione greco-latina completata da nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica e ha rappresentato un momento fondamentale nella storia della medicina per le innovazioni che ha introdotto nel metodo e nell'impostazione della profilassi. A quell'epoca giungevano alla "Schola Salerni" persone provenienti da tutta Europa, sia ammalati che speravano di essere guariti, sia studenti che volevano apprendere l'arte della medicina. Il prestigio dei medici di Salerno è infatti largamente testimoniato dalle cronache dell'epoca e dai numerosi manoscritti conservati nelle maggiori biblioteche europee. Nell'ambito di questa Scuola, tra il XII e il XIII secolo, viene redatto il Regimen Sanitatis, un trattato in versi latini in cui vengono esposte nozioni di medicina e d'igiene, e indicazioni sulle erbe e sulle loro proprietà terapeutiche.

1: Lettere. 6: 113-150
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Materiale linguistico moderno

1: Lettere. 6: 113-150 / edidit K. Reindel ; introduzione di N. D'Acunto ; a cura di N. D'Acunto e L. Saraceno ; traduzioni di A. Dindelli, C. Somigli, L. Saraceno ; revisione generale di L. Saraceno

2018

Fa parte di: 1: Lettere

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La storia di Apollonio re di Tiro
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Materiale linguistico moderno

La storia di Apollonio re di Tiro / a cura di Giulio Vannini

Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2018

Abstract: «Nella città di Antiochia c'era una volta un re di nome Antioco, da cui la città stessa ebbe nome Antiochia.» Così si apre la Storia di Apollonio re di Tiro, per concludersi con un tranquillo «Dopo che fu trascorso il tempo che si è detto, morirono serenamente a conclusione di una felice vecchiaia». Sembrerebbe dunque, dal tono e dall'andamento, una favola con tanto di happy ending. Ma la trama si aggroviglia sin dal principio, dal momento in cui quello stesso Antioco, per tenersi accanto la bellissima figlia - con la quale continua, dopo averla violentata, a commettere incesto -, pone indovinelli irrisolvibili e fatali ai potenziali mariti di lei. E si complica ancora di più quando sulla scena compare Apollonio, che all'indovinello risponde senza esitazione denunciando la verità. La narrazione si fa dunque avvincente e drammatica, piena di avventure e di meraviglia: tempeste, naufragi, pirati e bordelli; morti apparenti e riconoscimenti.

1512-1513
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Materiale linguistico moderno

Casari, Innocenzo <frate>

1512-1513 : gli anni terribili della storia di Brescia : dal sacco alla peste / [a cura di] Enrico Bisanti

FCB, 2018

Abstract: Nel presente volume sono presentate le traduzioni integrali di due lettere composte in latino dal dotto umanista bresciano fra Innocenzo Casari, l'una intitolata De exterminio civitatis brixianae (1512), e l'altra De calamitatibus post excidium passis (1513)

Lo stemma cronologico della Chiesa salodiana di Filippo Tomacelli
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Materiale linguistico moderno

Aimo, Liliana <1947->

Lo stemma cronologico della Chiesa salodiana di Filippo Tomacelli / Liliana Aimo

Associazione storico-archeologica della Riviera del Gara : Comune di Salò : Parrocchia di Santa Maria Annunziata di Salò, 2018

Abstract: La storia della Chiesa a Salò attraverso l'analisi dello Stemma cronologico di Filippo Tomacelli

Instant latino
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Merlin Defanti, Stella <1983->

Instant latino : il corso facile e divertente che renderà questa lingua più viva che mai / Stella Merlin Defanti

Gribaudo, 2018

Abstract: Un volume nuovo e originale, che vuole dimostrare come sia possibile rendere interessante e moderno anche lo studio di una lingua complessa come il latino. Scopriamo insieme che cos’è il latino, il suo alfabeto, la pronuncia. Impariamo la frase semplice, gli aggettivi, i pronomi… fino ad arrivare alle frasi più complesse e articolate. Ma c’è di più: alle spiegazioni si alternano esercizi, box di approfondimento sulla letteratura e curiosità. Il volume si conclude con una parte dedicata alle espressioni latine passate nell’italiano contemporaneo e con un ricco glossario. L’autrice è una docente universitaria giovane, ironica e brillante, che trasforma ogni lezione in un’opportunità di scoprire nuove cose, sempre con un tono fresco e leggero. Il libro ideale per appassionati e curiosi, ma anche per studenti in difficoltà.

Dignità ed eccellenza dell'uomo
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Manetti, Giannozzo <1396-1459>

Dignità ed eccellenza dell'uomo / Giannozzo Manetti ; introduzione di Stefano U. Baldassarri ; traduzione, note e apparati di Giuseppe Marcellino

Bompiani, 2018

Abstract: Trattato rinascimentale sulle qualità morali, fisiche e divine dell'uomo. L'opera rappresenta un imperituro monumento alla più perfetta tra le creature divine, posta al centro delle meravigliose bellezze dell'Universo e dotata di un corpo e di un'anima che sono riflesso del macrocosmo. L'esaltazione dei prodotti dell'ingegno umano e delle arti figurative, la contestazione della tradizionale posizione medievale che individuava nella morte l'unica via d'uscita dalle sofferenze terrene, la glorificazione delle virtù e delle prerogative dell'uomo, e soprattutto la riflessione sui privilegi e gli oneri della "dignitas hominis" fanno di questo scritto il manifesto del Rinascimento italiano.

Il codice perduto
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Ferraglio, Ennio <1966->

Il codice perduto : il frammento di sacramentario medievale dell'Archivio storico del comune di Leno / Ennio Ferraglio

Comune di Leno, 2017

Abstract: L’Archivio storico di Leno ha restituito, negli scorsi anni, un documento insolito per un archivio comunale. Si tratta di un bifolio medievale pergamenaceo, che per molti secoli ha svolto l’umile funzione di cartelletta-contenitore di altri documenti, ma la cui origine è invece distinta e solenne, trattandosi di testimone parziale di un antico codice liturgico, precisamente di un sacramentario in uso nel XII secolo. E’ un documento di un’importanza storica rilevante, del quale è possibile apprezzare, grazie ai particolari iconografici, un eccezionale gusto estetico e la forza espressiva tipica di ciò che è simbolico. Straordinario è constatare come un semplice frammento manoscritto, quando si trova il modo di “farlo parlare”, sia in grado di raccontare una storia, di fornire indizi per ricostruire un ambiente, un contesto culturale, la società che l’ha prodotto. Lo studio di questa pergamena, condotto dal prof. Ennio Ferraglio, Responsabile del Servizio Biblioteche del Comune di Brescia e Direttore della Biblioteca Queriniana di Brescia, è oggi raccolto in questo volume. Un libro importante, in grado di raccontare come tale documento sembra costruire un ponte tra la vita della comunità lenese e quella del monastero di San Benedetto “Ad Leones” di Leno: come scrive il Ferraglio, “non è fuori luogo ipotizzare che [il frammento] sia stato prodotto, forse, dallo scriptorium dell’abbazia di San Benedetto e transitato dall’ambiente monastico a quello civile”. Un documento di straordinaria portata, che aggiunge un nuovo importante tassello alla gloriosa storia dell’abbazia benedettina di Leno ed alla comunità nella quale essa era inserita.

Sommersi e sopravvissuti
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Montanari, Daniele <1949->

Sommersi e sopravvissuti : istituzioni nobiliari e potere nella Brescia veneta / Daniele Montanari ; con saggi di Maurizio Pegrari, Enrico Valseriati, Angelo Brumana

Torre d'Ercole, 2017

Sulle nature dell'universo = Periphyseon / Giovanni Scoto ; a cura di Peter Dronke ; testo basato sulla Versione II dell'edizione di Edouard Jeauneau ; traduzione di Michela Pereira. Vol. 5: Libro V
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Sulle nature dell'universo = Periphyseon / Giovanni Scoto ; a cura di Peter Dronke ; testo basato sulla Versione II dell'edizione di Edouard Jeauneau ; traduzione di Michela Pereira. Vol. 5: Libro V

Abstract: «Dunque ora non tenderà forse la mano per cogliere anche il frutto dell'albero della vita e mangiarne e vivere in eterno?», domanda il Maestro, citando il terzo capitolo della Genesi, in apertura del libro V del Periphyseon. La questione è centrale nella filosofia, nella teologia e nell'immaginario stesso di Giovanni Scoto, questo straordinario pensatore irlandese che, in pieno Medioevo, è capace di sovvertire la tradizione. Perché si tratta di vedere come con quelle parole la Genesi non predichi condanna e morte, ma invece prometta «il ritorno della natura umana a quella stessa felicità che aveva perduto peccando». Giovanni Scoto, allora, riorganizza la sequenza biblica e unifica le quattro immagini, «quella del tendere la mano, del cherubino, della spada di fiamme e della via che conduce all'albero della vita, come quattro inseparabili simboli di speranza per l'umanità». E un tratto di quella originalità della quale è cosciente l'autore stesso. Il quale si serve della sua conoscenza dei Padri greci per moltiplicare le immagini come in una girandola. Ecco la lievitazione, ecco l'aria «totalmente trasformata nello splendore del sole, a tal punto che niente appare in essa se non la luce: per quanto la luce sia una cosa e l'aria un'altra, pure la luce predomina nell'aria sicché sembra esservi soltanto luce». Ecco il «ferro liquefatto», che pare trasformarsi in fuoco. Proprio con l'aria e con il fuoco Giovanni Scoto sembra ritornare, come in un grande cerchio, all'inizio di Sulle nature dell'universo. Ma passando alla «celebrazione dell'unione finale della natura umana tutta con Dio», l'ultimo libro del trattato costituisce una nuova, eclatante interpretazione dei testi fondanti della cristianità. «L'interpretazione», scrive Peter Dronke, «che tiene insieme la mano tesa dell'uomo con il cherubino e la spada di fiamme, la via e l'albero della vita e l'accensione del fuoco, è tale da confutare ogni suggestione di barriera o di minaccia. Trasforma ciascun dettaglio in un auspicio del ritorno. Nella sua tecnica di trasformazione, mostra quello che Coleridge chiamò il "potere esemplastico" dell'immaginazione. È l'opposto del distinguere significati allegorici separati; è una capacità di unificare le immagini, fondendole invece di lasciarle come fili separati. Nei rari momenti alti come questo, l'immaginazione fa di più che radunare: dà a più significati un'unica forma.»